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MD Tecnologie presenta un sistema di sterilizzazione rifiuti solidi potenzialmente infetti |
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Il convertitore – sterilizzatore è un'apparecchiatura ad alta automazione, espressamente progettata per le unità ospedaliere anche di dimensioni medio/piccole, che consente di ottenere la triturazione fine e la sterilizzazione dei rifiuti speciali ospedalieri potenzialmente infetti, rendendoli assimilabili ai rifiuti urbani (codice CER 191210) o Combustibile Derivato da Rifiuti (Codice CER 200301). Il risultato ottenuto da questo processo, è un granulato non riconoscibile, disidratato, ridotto di volume ( circa 75 % ) e di peso (25/40 % in ragione del contenuto di umidità del rifiuto iniziale da trattare). La capacità produttiva media dello sterilizzatore è di circa 30 kg/ora, con una durata di circa 30 minuti per ogni ciclo di sterilizzazione (tempi e capacità si riferiscono ad un rifiuto con il massimo tasso di umidità ammissibile).La macchina è compatta, facilmente trasportabile e può essere installata in locali di tipo convenzionale anche di piccole dimensioni. Il convertitore è il frutto di un'avanzata ricerca, che ha sviluppato ogni dettaglio tecnico del sistema, con particolare attenzione alle condizioni ergonomiche ottimali, ottenendo in tal modo costi contenuti nell'acquisto dell'impianto, come nella sua gestione con un complessivo relevante vantaggio economico, se confrontato con le soluzioni attualmente adottate. Risulta inoltre chiaro l' enorme progresso in termini di sicurezza per l'ambiente, in ordine al trasporto per lo smaltimento finale in inceneritore per urbani, in impianto di termovalorizzazione per combustibile derivato da rifiuti o in discarica autorizzata. Tutto ciò, con una documentazione che viene registrata automaticamente dalla macchina in ogni sua fase del ciclo di sterilizzazione, consentendo ai Direttori Sanitari, responsabili in prima persona, di agire nel pieno rispetto delle norme di Legge vigenti eliminando le responsabilità previste dalla legge, connesse al controllo dell'avvenuto corretto smaltimento finale del rifiuto potenzialmente infetto.
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| PROCESSO DI STERILIZZAZIONE: TECNICHE E PRINCIPI GENERALI DI FUNZIONAMENTO Il processo si sviluppa automaticamente nelle seguenti fasi:
1. I rifiuti vengono caricati nella cella di sterilizzazione, viene chiuso il coperchio e viene dato inizio al trattamento premendo un pulsante Durante il processo, in conseguenza dell'elevata temperatura, le materie plastiche e i rifiuti vengono completamente “trasfigurati” in granuli di un colore omogeneo grigio-marrone e di piccole dimensioni. L'andamento della temperatura in funzione del tempo è rappresentato dal seguente schema:
REAZIONI ACQUA - PROTEINE ROTTURA DELLE MEMBRANE CELLULARI EFFETTO DELL'IPOCLORITO DI SODIO Nel funzionamento normale è stato analizzato il potenziale rischio di rottura delle lame rotanti o di parte del sistema di supporto del rotore (flangia rotante e portalame). Gli elementi che compongono il rotore sono stati dimensionati in base agli sforzi previsti per il trattamento di sminuzzamento del materiale ospedaliero in uso (in particolare aghi, bisturi, sanitary boxes, sonde metalliche, vetri, oltre materiale plastico, cellulosico, organico, ecc...). Il rotore è quindi in grado di resistere agli urti e sforzi previsti nel funzionamento. La macchina è inoltre munita di idoneo pulsante di arresto di emergenza, con sistema a riarmo manuale per la riattivazione delle funzionalità.
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